Il legislatore quotidiano

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il suo problema è se “lì” ci sono orecchie che intendono, nel quale caso anche la preghiera è legislativa, senza di che quello “lì” non dura tanto:

senza “lì” cioè orecchie non c’è neanche più “quello” (è il senso del “Padre nostro”);

la preghiera del laico hegeliano è la lettura del Quotidiano;

la preghiera del pensiero legislatore è cura per la frase che dopo il risveglio dirà al suo primo appuntamento (di solito con i famigliari), non meno anzi meglio che se mezz’ora dopo dovesse intervenire nella vita pubblica.

[Testo di G. B. Contri, tratto da Think! L’Ordine giuridico del linguaggio, pag. 181]

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