Recensione

Psicologia & Giustizia
Anno XIX, n.2
Luglio-Dicembre 2018


Il diritto alla prova del discernimento individuale. Il minore e l’istituzione nel
giudiziario minorile civile
Giulia Contri (a cura di)
Sic Edizioni, 2018




Il volume Il diritto alla prova del discernimento individuale. Il minore e l’istituzione nel giudiziario minorile civile, edito dalla Sic, a cura di Giulia Contri, rappresenta un’antologia di scritti, quasi tutti già pubblicati ma selezionati con cura, sia per quanto riguarda il contesto civile che quello penale. Come si legge nella nota editoriale, questo libro nasce in relazione alla “Convenzione di Strasburgo”, formula abbreviata per “Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori adottata dal Consiglio d’Europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996”, ratificata dall’Italia con Legge 20 marzo 2003 n. 77. In questa relazione la Curatrice ha animato, in collaborazione con la Società Amici del Pensiero, il Colloquio “Difesa. Capacità del minore e Convenzione di Strasburgo”, Milano, Palazzo di Giustizia, il 24 ottobre 2009, e il Convegno “Il diritto alla prova del discernimento individuale. Il minore e l’Istituzione nel giudiziario civile minorile”, Milano, Palazzo Marino, il 6 febbraio 2016, in ambedue i casi con la partecipazione di giuristi e psicoanalisti.
Tratta i casi di Serena Cruz, del bambino di Cittadella e casi in cui i bambini si sono inventati abusi sessuali mai avvenuti. C’è poi uno studio attento di decisioni dei tribunali concernenti l’ascolto dei figli contesi e le patologie dei genitori in rapporto alle patologie del figlio. Una parte interessante del volume riguarda il come i bambini giudicano gli adulti.
Nella seconda parte del libro viene delineata la figura del “difensore della salute” come rappresentante del minore in giudizio raccontato in vari casi.
Una lettura agevole e istruttiva, non solo per gli addetti ai lavori.

Guglielmo Gulotta